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Prendendola un po' alla lontana, vogliamo iniziare questa sezione con quel vecchio adagio che recita "il giocatore in vantaggio deve cercare di cambiare i pezzi, quello in svantaggio deve cercare di cambiare i pedoni": questa aurea regola, a parer nostro, sintetizza in modo eccellente l'importanza del finale di Re e pedone/i.
Supponiamo infatti che grazie a una bella combinazione in mediogioco abbiate guadagnato un Cavallo: la partita è già sicuramente vinta? Anche se la bilancia pende decisamente dalla vostra parte, la risposta è "ancora no": sappiamo già, infatti, che se l'avversario riuscisse a cambiare tutti i restanti pezzi e pedoni, vi ritrovereste con un finale Re e Cavallo contro Re che è patto; e anche se fossero cambiati "solo" tutti i pedoni, per vincere il finale di soli pezzi col Cavallo in più potreste unicamente sperare in un errore dell'avversario (cosa che a scacchi non va mai fatta!).
Voi direte "ma cosa c'entra questo con il finale di Re e pedoni?" C'entra eccome perchè spesso, in situazioni come questa, l'unico modo di vincere è portare un pedone a promozione, e qui entrano in gioco i temi tipici del finale di Re e pedoni: opposizione, regola del quadrato, Re bloccatore, ecc., che bisogna dunque assimilare per benino, senza contare che una buona conoscenza di questi finali consente spesso di puntare alla vittoria anche in caso di materiale pari.

quadratoNella posizione del diagramma a fianco, ad esempio, il materiale è pari ma il Nero ha partita vinta in base alla regola del quadrato: infatti, il Re nero si trova "dentro il quadrato" del pedone avversario e può dunque catturarlo o bloccarlo prima che promuova, mentre il Re bianco, che si trova "fuori quadrato", non può fare altrettanto. Nel visore troverete spiegata in dettaglio questa regola fondamentale e le sue conseguenze pratiche, che come vedrete sono da tener presenti anche in finali con la presenza di uno o più pezzi.

opposizioneIl secondo concetto fondamentale dei finali di Re e pedoni è quello dell'opposizione: nel diagramma è riportato un tipico esempio di opposizione diretta, che verrà illustrato in dettaglio nel visore; qui vi anticipiamo solo che questo concetto è così importante che da esso dipende l'esito del finale: nella posizione del diagramma, se la mossa è al Bianco il Nero ha l'opposizione e patta; se la mossa è al Nero, il Bianco ha l'opposizione e vince.

Infine, quella che è forse la cosa più importante da ricordare nei finali di Re e pedoni: bisogna sempre contare le mosse. Analizzando la posizione, bisogna essere certi di chi sarà a promuovere per primo in una "gara" di pedoni, se dopo essere rimasti con un pedone per parte il proprio Re sarà o no fuori quadrato, se dopo aver cambiato l'ultimo pezzo il proprio Re avrà l'opposizione, ecc., perchè è da queste cose, come già detto, che dipende l'esito della partita; e l'unico modo di essere certi dell'esito è analizzare per bene la posizione. Ecco perciò che lo studio dei finali di Re e pedoni si rivela, a maggior ragione, di importanza fondamentale!

 


Bibliografia:

IL LIBRO COMPLETO DEI FINALI - da principiante a maestro
Jeremy Silman, Prisma 2010

CHE COSA BISOGNA SAPERE SUI FINALI - i finali di scacchi essenziali per tutti i giocatori
Yuri Averbakh, Le Due Torri 2010


Web:

Wikipedia -- Youtube

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